Ne parliamo con il Dott. Castellaneta, Direttore Sanitario, Gastroenterologo ed Ecografista di Metadoc.
Che cos'è il reflusso gastroesofageo?
Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto frequente, che può presentarsi in modo occasionale oppure diventare cronico.
Il reflusso si verifica quando i succhi acidi dello stomaco risalgono verso l’esofago, provocando il classico bruciore dietro lo sterno e il rigurgito acido.
Spesso capita dopo pasti molto abbondanti, alimenti pesanti, quando ci si sdraia subito dopo aver mangiato o quando ci si piega in avanti.
Il reflusso a volte è accompagnato anche da acidità, senso di peso allo stomaco o fastidi poco specifici che possono coinvolgere gola, tosse, voce e apparato respiratorio.
In genere non si tratta di una condizione grave, ma riconoscerla e curarla correttamente è fondamentale per prevenire complicanze future.
Cos’è la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)
La malattia da reflusso gastroesofageo o MRGE comprende tutti i sintomi e i possibili danni causati dalla risalita dei succhi gastrici in esofago.
Tra esofago e stomaco esiste una “valvola naturale”, chiamata giunzione esofago-gastrica, che permette al cibo di scendere ma impedisce agli acidi di risalire. Se questa barriera non funziona correttamente, gli acidi tornano verso l’alto e irritano la mucosa esofagea.
Episodi sporadici di reflusso sono considerati normali. Il problema nasce quando diventano più frequenti o durano più a lungo: possono provocare dolore, infiammazione e, nei casi più avanzati, lesioni della mucosa.
Sintomi più comuni del reflusso gastroesofageo
I due segnali più tipici sono:
- Bruciore dietro lo sterno (pirosi), simile a una sensazione di fuoco che parte dalla “bocca dello stomaco” e risale verso il petto.
- Rigurgito acido, ovvero la percezione di liquido amaro che torna in gola o in bocca.
Esistono poi sintomi “atipici”, più difficili da collegare al reflusso ma molto diffusi:
- tosse secca persistente
- voce roca
- sensazione di nodo in gola
- laringiti ricorrenti
- alitosi
- peggioramento di asma o problemi respiratori
Perché compare il reflusso gastroesofageo
Il reflusso nasce quando l’equilibrio tra i meccanismi di difesa dell’esofago e i fattori che favoriscono la risalita degli acidi si altera.
Le cause più comuni includono:
- malfunzionamento della “valvola” tra esofago e stomaco
- aumento della pressione addominale (obesità, stipsi, sforzi intensi)
- gravidanza
- posizione sdraiata dopo i pasti
- ernia iatale, molto spesso associata al reflusso
Perché il reflusso gastroesofageo non va sottovalutato
A lungo andare, l’acido può irritare e danneggiare la mucosa esofagea. In alcuni casi le cellule cambiano struttura come meccanismo di difesa, un fenomeno chiamato metaplasia.
La forma più nota è l’esofago di Barrett, considerata una lesione a rischio evolutivo.
Come si diagnostica la malattia da reflusso esofageo
I sintomi da soli non bastano per una diagnosi certa: è necessario parlarne con il medico ed eseguire gli esami appropriati, come:
- Rx transito esofageo
- Gastroscopia
- pH-impedenzometria 24h
- Manometria esofagea
Soluzioni alla malattia da reflusso gastroesofageo
Alimentazione e stile di vita
Per molte persone, piccole modifiche quotidiane fanno una grande differenza:
- mantenere un peso nella norma
- evitare di sdraiarsi entro 2–3 ore dai pasti
- alzare la testata del letto
- evitare abbuffate e pasti ricchi di grassi
- ridurre spezie piccanti, cioccolato, caffeina, bevande zuccherate/gasate e alcol
- smettere di fumare
- mantenere regolarità intestinale
- evitare sport che aumentano la pressione addominale (es. sollevamento pesi)
Trattamenti fisioterapici ed osteopatici
In alcuni casi, trattamenti manuali mirati, possono fare la differenza nella gestione dei sintomi e nella risoluzione del reflusso gastroesofageo.
- Rieducazione posturale globale fisioterapica (RPG): trattamento meccanico del diaframma e sulla postura globale.
- Trattamento Osteopatico viscerale, personalizzato in base al caso clinico specifico: normalizza l'attività del sistema nervoso autonomo, a livello della giunzione gastroesofagea, promuove una corretta circolazione linfatica, ripristina l'equilibrio.
Terapia farmacologica
Quando gli accorgimenti non bastano, esistono terapie efficaci:
- IPP (inibitori di pompa protonica): riducono la produzione di acido
- Antiacidi: neutralizzano gli acidi
- Procinetici: migliorano lo svuotamento dello stomaco e la motilità esofagea
Quando pensare alla chirurgia
La chirurgia viene considerata in pazienti giovani, con ernie iatali voluminose, o quando i farmaci non funzionano o non sono tollerati.
L’intervento più comune è la fundoplicatio, una procedura mininvasiva che rinforza la barriera anti-reflusso e offre ottimi risultati nel controllo dei sintomi.
La gestione del reflusso gastroesofageo al Centro Metadoc di Senago
Il Centro Metadoc di Senago, non è solo un poliambulatorio, ma un vero e proprio Centro multidisciplinare, orientato al benessere globale del paziente.
Il nostro Centro integra ogni specializzazione medica necessaria a costruire un piano terapeutico efficace e altamente personalizzato:
L'approccio multidisciplinare del Centro Metadoc ha consentito la creazione dell'Ambulatorio per il reflusso gastroesofageo:
Presso l’ambulatorio è possibile:
- eseguire valutazioni cliniche specialistiche con medici esperti;
- accedere a indagini diagnostiche mirate;
- ricevere percorsi terapeutici personalizzati (farmacologici, dietetici e comportamentali);
- usufruire di un monitoraggio continuo per la prevenzione delle complicanze.
L’approccio multidisciplinare consente di garantire un’assistenza completa e qualificata, con percorsi di cura in linea con le più recenti linee guida scientifiche.