10 gennaio 2026

Reflusso gastroesofageo: sintomi, cause e come affrontarlo

Ne parliamo con il Dott. Castellaneta, Direttore Sanitario, Gastroenterologo ed Ecografista di Metadoc.

Che cos'è il reflusso gastroesofageo?

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto frequente, che può presentarsi in modo occasionale oppure diventare cronico

Il reflusso si verifica quando i succhi acidi dello stomaco risalgono verso l’esofago, provocando il classico bruciore dietro lo sterno e il rigurgito acido

Spesso capita dopo pasti molto abbondanti, alimenti pesanti, quando ci si sdraia subito dopo aver mangiato o quando ci si piega in avanti. 

Il reflusso a volte è accompagnato anche da acidità, senso di peso allo stomaco o fastidi poco specifici che possono coinvolgere gola, tosse, voce e apparato respiratorio.

In genere non si tratta di una condizione grave, ma riconoscerla e curarla correttamente è fondamentale per prevenire complicanze future.

Cos’è la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)

La malattia da reflusso gastroesofageo o MRGE comprende tutti i sintomi e i possibili danni causati dalla risalita dei succhi gastrici in esofago. Tra esofago e stomaco esiste una “valvola naturale”, chiamata giunzione esofago-gastrica, che permette al cibo di scendere ma impedisce agli acidi di risalire. Se questa barriera non funziona correttamente, gli acidi tornano verso l’alto e irritano la mucosa esofagea.

Episodi sporadici di reflusso sono considerati normali. Il problema nasce quando diventano più frequenti o durano più a lungo: possono provocare dolore, infiammazione e, nei casi più avanzati, lesioni della mucosa.

Sintomi più comuni del reflusso gastroesofageo

I due segnali più tipici sono:

  • Bruciore dietro lo sterno (pirosi), simile a una sensazione di fuoco che parte dalla “bocca dello stomaco” e risale verso il petto.
  • Rigurgito acido, ovvero la percezione di liquido amaro che torna in gola o in bocca.

Esistono poi sintomi “atipici”, più difficili da collegare al reflusso ma molto diffusi:

  • tosse secca persistente
  • voce roca
  • sensazione di nodo in gola
  • laringiti ricorrenti
  • alitosi
  • peggioramento di asma o problemi respiratori

Perché compare il reflusso gastroesofageo

Il reflusso nasce quando l’equilibrio tra i meccanismi di difesa dell’esofago e i fattori che favoriscono la risalita degli acidi si altera.

Le cause più comuni includono:

  • malfunzionamento della “valvola” tra esofago e stomaco
  • aumento della pressione addominale (obesità, stipsi, sforzi intensi)
  • gravidanza
  • posizione sdraiata dopo i pasti
  • ernia iatale, molto spesso associata al reflusso

Perché il reflusso gastroesofageo non va sottovalutato

A lungo andare, l’acido può irritare e danneggiare la mucosa esofagea. In alcuni casi le cellule cambiano struttura come meccanismo di difesa, un fenomeno chiamato metaplasia. La forma più nota è l’esofago di Barrett, considerata una lesione a rischio evolutivo.

Come si diagnostica la malattia da reflusso esofageo

I sintomi da soli non bastano per una diagnosi certa: è necessario parlarne con il medico ed eseguire gli esami appropriati, come:

  • Rx transito esofageo
  • Gastroscopia
  • pH-impedenzometria 24h
  • Manometria esofagea

Soluzioni alla malattia da reflusso gastroesofageo

Alimentazione e stile di vita

Per molte persone, piccole modifiche quotidiane fanno una grande differenza:

  • mantenere un peso nella norma
  • evitare di sdraiarsi entro 2–3 ore dai pasti
  • alzare la testata del letto
  • evitare abbuffate e pasti ricchi di grassi
  • ridurre spezie piccanti, cioccolato, caffeina, bevande zuccherate/gasate e alcol
  • smettere di fumare
  • mantenere regolarità intestinale
  • evitare sport che aumentano la pressione addominale (es. sollevamento pesi)

Trattamenti fisioterapici ed osteopatici

In alcuni casi, trattamenti manuali mirati, possono fare la differenza nella gestione dei sintomi e nella risoluzione del reflusso gastroesofageo.

  • Rieducazione posturale globale fisioterapica (RPG): trattamento meccanico del diaframma e sulla postura globale.
  • Trattamento Osteopatico viscerale, personalizzato in base al caso clinico specifico: normalizza l'attività del sistema nervoso autonomo, a livello della giunzione gastroesofagea, promuove una corretta circolazione linfatica, ripristina l'equilibrio.

Terapia farmacologica

Quando gli accorgimenti non bastano, esistono terapie efficaci:

  • IPP (inibitori di pompa protonica): riducono la produzione di acido
  • Antiacidi: neutralizzano gli acidi
  • Procinetici: migliorano lo svuotamento dello stomaco e la motilità esofagea

Quando pensare alla chirurgia

La chirurgia viene considerata in pazienti giovani, con ernie iatali voluminose, o quando i farmaci non funzionano o non sono tollerati.

L’intervento più comune è la fundoplicatio, una procedura mininvasiva che rinforza la barriera anti-reflusso e offre ottimi risultati nel controllo dei sintomi.

La gestione del reflusso gastroesofageo al Centro Metadoc di Senago


Il Centro Metadoc di Senago, non è solo un poliambulatorio, ma un vero e proprio Centro multidisciplinare, orientato al benessere globale del paziente.

Il nostro Centro integra ogni specializzazione medica necessaria a costruire un piano terapeutico efficace e altamente personalizzato:

L'approccio multidisciplinare del Centro Metadoc ha consentito la creazione dell'Ambulatorio per il reflusso gastroesofageo:

Presso l’ambulatorio è possibile:

  • eseguire valutazioni cliniche specialistiche con medici esperti;
  • accedere a indagini diagnostiche mirate;
  • ricevere percorsi terapeutici personalizzati (farmacologici, dietetici e comportamentali);
  • usufruire di un monitoraggio continuo per la prevenzione delle complicanze.

L’approccio multidisciplinare consente di garantire un’assistenza completa e qualificata, con percorsi di cura in linea con le più recenti linee guida scientifiche.