07 gennaio 2026

Ecografia delle anse intestinali: quando e perchè eseguirla

Quando il dolore e il gonfiore addominale non passano

Dolore e gonfiore addominale, intestino irritabile, alternanza di diarrea e stitichezza. 

In questi casi, se il problema non passa, può essere indicato sottoporsi a un esame semplice, veloce e non invasivo: l’Ecografia delle anse intestinali.

Questo esame è in grado di dare molte informazioni offrendo una sorta di “fotografia” delle condizioni di salute del piccolo intestino (digiuno e ileo) del colon. 

Scopriamo di più insieme al Dottor A.Gianluca Castellaneta, Direttore Sanitario, Gastroenterologo ed Ecografista del Centro Medico Metadoc di Senago.

A cosa serve e cosa indaga l’ecografia delle anse addominali?

L’ecografia delle anse intestinali è una tecnica diagnostica basata sulla rilevazione degli echi prodotti da onde ultrasonore nell’attraversare i diversi tessuti dell’addome. Analogamente a un sonar di un sottomarino, utilizzando due sonde diverse (convex e lineare), il medico esplora i tessuti ed è in grado di studiare buona parte del piccolo intestino e del colon (grosso intestino o crasso) alla ricerca di ispessimenti delle pareti o dilatazioni delle anse intestinali e ne valuta la mobilità e la comprimibilità

L’ecografia delle anse intestinali, da un lato permette di “vedere” tutte le pareti del colon, dall’altro cosa è contenuto nel colon stesso, come gas o feci; spesso infatti i pazienti che soffrono di dolori addominali hanno coliche dovute alla presenza eccessiva di gas nell’intestino e grazie a questo esame si può distinguere questo tipo di dolore da un dolore legato ad esempio a un problema di infiammazione.

L’ecografia delle anse intestinali è dolorosa? 

L’esame è generalmente indolore; tuttavia in caso di dolore addominale, durante le compressioni è possibile una lieve momentanea intensificazione del dolore.

A chi è consigliata questa ecografia?

L’ecografia delle anse intestinali rappresenta un esame fondamentale nello screening e nel monitoraggio del paziente con sospetto di malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) e frequentemente rappresenta il primo approccio in caso di dolore addominale sub-acuto, nel sospetto di flogosi appendicolare (appendicite) o sindrome del colon irritabile (disordine funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale).

Quanto dura l’ecografia delle anse intestinali?

Può durare da 15 a 20 minuti circa.

Preparazione per l’ecografia delle anse intestinali?

Viene prescritto il digiuno da cibi solidi per almeno sei ore prima dell’esecuzione dell’esame, consentendo una normale idratazione con acqua naturale, evitare bevande gassate o alcoliche

Per un’adeguata visualizzazione della regione inferiore si consiglia di non urinare nelle tre-quattro ore precedenti l’esame per raggiungere una corretta distensione vescicale. 

Non è necessario sospendere alcun tipo di farmaco.

Ci sono controindicazioni all’esecuzione dell’esame?

L’ecografia delle anse intestinali non ha nessun tipo di controindicazione, essendo un esame indolore e non invasivo e non prevede la somministrazione di farmaci o mezzi di contrasto.

L’ecografia delle anse intestinali può sostituire la colonscopia?

L’esame ecografico delle anse intestinali non può sostituire la colonscopia, in particolare nello screening dei tumori del colon retto; tuttavia, previa valutazione medica, grazie alla sua buona accuratezza diagnostica, alla natura non invasiva, all’assenza di radiazioni e ai costi relativamente contenuti rappresenta un valido strumento nel percorso diagnostico iniziale e nel follow-up dei pazienti con patologia intestinale nota (MICI), prima di indagini più invasive.